…per guarire alcune ferite non bastano le bende,

sono necessarie anche le carezze

Premessa


Nella mitologia greca  ELPIS era la personificazione dello spirito della “speranza”.

E questo progetto vuol dare nuovi interessi, nuova speranza e nuova voglia di vivere a tanti malati, ed ai loro familiari, che lottano contro una malattia che notoriamente fa paura e deprime fortemente la resistenza e la volontà di coloro che ne sono colpiti.

Il CALCIT (Comitato Autonomo per la Lotta Contro I Tumori) CHIANTI FIORENTINO, fin dalla sua costituzione nel lontano 1985, ha posto come suo principale obiettivo il sostegno e l’aiuto ai malati oncologici ed ai familiari in tutte le fasi della malattia e per quest’ultimi anche dopo, qualora ce ne fosse bisogno,  nella fase di elaborazione del lutto. Per questo ha sempre collaborato con il Centro di Oncologia Medica di riferimento zonale offrendo progetti e servizi in supporto   all’attività  svolta  dall’Azienda Sanitaria Fiorentina.

STATO DELL’ARTE

Da molti anni l’Ospedale Santa Maria Annunziata (OSMA) ospita  le strutture di Oncologia Medica e di Radioterapia più recentemente la struttura dipartimentale di Psiconcologia dell’Azienda USL Toscana Centro (AUTC). Le caratteristiche demografiche e urbanistiche relative all’utenza afferente a tali servizi, di fatto “impongono” di:

 

  • Anticipare, alla luce dei macro-trend oncologici, la crescente richiesta di servizi dedicati alla fase della sorveglianza/follow-up, con una ridefinizione temporale e organizzativa dell’offerta riabilitativa di area psicosociale.
  • Organizzare e sostenere responsabilmente un punto di riferimento per la riabilitazione oncologica che vada ben oltre i precedenti confini geografici di pertinenza e che diventi riferimento per il bacino d’utenza della Zona Sud-Est della Città Metropolitana di Firenze: utenza quindi non solo locale del Comune di Bagno a Ripoli, ma anche di tutti i Comuni limitrofi compreso quindi parte del Comune di Firenze.
  • Orientare nell’ottica di una presa in carico globale, le attività complementari, la medicina integrativa, le attività psico-educazionali e ad impatto sociale, verso un’ottica di prevenzione primaria influenzando larghe fasce di popolazione, e stimolare una maggiore collaborazione e integrazione con le realtà territoriali. Particolare attenzione è rivolta ai minori sia in ottica preventiva tramite interventi nelle scuole che assistenziale nella gestione dell’impatto di lungo corso della patologia nelle famiglie.
  • Coordinare, in un contesto ragionato e integrato, le iniziative attive ad opera delle Associazioni del Terzo Settore che concorrono sul territorio operando in convenzione con l’Azienda USL Toscana Centro,  in un’ottica di globale emancipazione del sistema e miglioramento della qualità della vita dell’utenza coinvolta; Il Dipartimento Oncologico e la struttura di Psiconcologia di fatto  già da molti anni coordinano un Tavolo Operativo di Lavoro (TOL) a cui siedono molte realtà locali del Terzo Settore che ruotano intorno all’oncologia e che da decenni offrono tempo, risorse ed idee

OBIETTIVI E FINALITA’

Lo scopo di questo progetto nasce dall’esigenza di attivare  un “centro di riferimento territoriale” al di fuori di un ambiente medicalizzato prevalentemente indirizzato alla diagnosi e cura, ma finalizzato alla riabilitazione dei pazienti in  trattamento e in follow-up, che abbia in locali dedicati visibilità maggiore ed uno scambio più attivo con il territorio e con la potenziale utenza.

 

Nell’esperienza maturata all’interno dell’Ospedale S.M. Annunziata,  le attività riabilitative psicosociali avviate hanno ottenuto un buon riscontro di partecipazione, di beneficio e di soddisfazione da parte degli utenti e dei loro familiari, ma sono state fortemente limitate dal contesto logistico in cui si svolgevano. Infatti, come riscontrato dalle richieste di vari pazienti, l‘accesso a programmi riabilitativi all’esterno dei presidi sanitari ha un valore psicologico aggiunto nella percezione del raggiungimento di uno stato di “normalità”, di essere usciti finalmente dal tunnel della malattia per avviarsi verso una guarigione definitiva. Una localizzazione esterna all’ospedale facilita l’accesso anche dei familiari, innescando un circolo virtuoso di buone relazioni e la crescita della resilienza nei  gruppi di riferimento.

 

La psico- riabilitazione deve essere parte integrante del piano terapeutico di ciascun malato di cancro, nell’ottica di mantenere e migliorare la qualità di vita, un aspetto che nel tempo è diventato sempre più importante. Considerarsi guariti non può prescindere dall’avere una vita affettiva o sessuale soddisfacente, così come dal riprendere un’attività sociale e lavorativa. 

 

Per raggiungere una condizione di benessere è necessario individuare una serie di interventi psico-riabilitativi specifici che, a seconda del tipo di tumore, delle terapie ricevute e anche delle caratteristiche individuali, portino a un recupero della persona nella sua totalità. Accettando la transitorietà del momento, utilizzando nuove e, a volte, improvvisate strategie, si può arrivare a conquistare una ritrovata serenità.

 

I programmi includono sempre diverse attività. Queste vengono coordinate al fine di raggiungere gli obiettivi di riabilitazione stabiliti individualmente

E’ dimostrato che la riabilitazione psicosociale mira a ripristinare il rendimento fisico, rafforzare l’autostima ed esaltare le sensazioni positive migliorando la qualità della vita.

A tal fine le attività supportivo/espressive sono state ritenute efficaci da studi internazionali  per affrontare emozioni inerenti alla gestione e rielaborazione della malattia, ed in particolare al riappropriarsi della propria immagine corporea.

Progetto

In base a quanto premesso  il CALCIT Chianti Fiorentino, insieme al Servizio di psiconcologia dell’Ospedale S.M.Annunziata (OSMA) in Bagno a Ripoli, ha sviluppato uno specifico progetto per realizzare nell’area di riferimento dell’OSMA un centro di riabilitazione psicosociale per i PAZIENTI ONCOLOGICI  ed i loro familiari  che in sintesi deve perseguire cinque finalità:

 

  1. integrare, ottimizzare e potenziare l’offerta sanitaria coerentemente con il futuro dell’oncologia, offrendo dei servizi psicosociali che seguano un’ottica definita dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica come “all inclusive” e non più semplicemente orientata ad una sorveglianza quinquennale spesso, oggi, inadeguata;
  2. offrire a pazienti e familiari un polo multifunzionale dove sia possibile ricevere interventi riabilitativi mirati ed integrati all’interno del percorso oncologico, accedere a servizi di consulenza psicosociale, legale e socio-assistenziale; parimenti prevedere anche un’attività supportiva specifica per tutti quei MINORI che si trovano ad impattare con una grave malattia in ambito familiare  (Servizio ALBA);
  3. offrire al sistema sanitario e al tessuto sociale a cui afferisce il bacino di utenza dell’OSMA un centro di raccolta, analisi, elaborazione e disseminazione dei dati relativi ai percorsi di riabilitazione psicosociale, un monitoraggio costi/benefici, nonché di sviluppo di progetti di prevenzione primaria e secondaria;
  4. favorire la creazione di progettualità e attività condivise con le Associazioni del volontariato presenti sul territorio, in continuità con i principi ispiratori del TOL, al fine di costruire una rete di sistema sul territorio;
  5. Innalzare il livello qualitativo dell’offerta attuale attraverso:
    • la collaborazione fattiva fra i vari ETS che ruotano intorno all’oncologia;
    • l’integrazione e l’ottimizzazione delle risorse;
    • la supervisione e il coordinamento scientifico da parte di esperti.

     

 

I locali individuati, al momento sfitti ed inutilizzati, per la realizzazione di questa attività supportivo/riabilitativa sono stati individuati in località Meoste nel Comune di Bagno a Ripoli, ma appartengono al Comune di Firenze al quale viene chiesto gentile concessione in comodato d’uso per allestire le attività facenti parte del programma riabilitativo.

La rilevanza di questo progetto non deriva soltanto dai contenuti su esposti, ma anche dal fatto che una simile realizzazione coniugherebbe le forze di più realtà appartenenti allo stesso territorio: dagli Enti Locali agli Enti del Terzo Settore, dai Servizi Sanitari a quelli Sociali, e si avvarrebbe della partecipazione e del contributo anche di Società e Fondazioni a carattere filantropico.

 

Il progetto potrà divenire effettivo grazie alla collaborazione ed il patrocinio DEL COMUNE DI BAGNO A RIPOLI

 

Attuali Partnership e Collaborazioni:

Santa Maria Annunziata Onlus

CALCIT Barberino e Tavarnelle

Associazione S.C.I.E  (Sul Cammino In Evoluzione APS)

TAGES Onlus  con funzione di formazione e di utilizzo di strumenti di valutazione obiettivi.

Rotary Club Bagno a Ripoli*

Sezione Soci Unicoop Bagno a Ripoli – Fi**

SIPO (Società Italiana di Psico- Oncologia sez. Tosco-Umbra)

 

*Rotary: partecipa con un finanziamento di circa € 4000 per acquisto di arredi, usufruibile entro   Aprile 2021

**Sezione Soci Unicop Bagno a Ripoli: partecipa con un finanziamento di €1500 per acquisto di attrezzature ed apparecchi utili al completamento dei laboratori

SERVIZI IPOTIZZATI PER IL TRIENNIO

  • Riabilitazione psicologica: attività di supporto rivolta al singolo e a gruppi; creazione di laboratori rivolti a minori in lutto o con genitori in trattamento; creazione di laboratori per adulti volti a promuovere competenzein relazione al percorso di cura;
  • Supporto psico-educazionale e laboratori:momenti di riflessione favoriti da letture o cineforum; aiuto per organizzazione del tempo libero;
  • Supporto legale: tutela dei lavoratori in collaborazione con i principali sindacati, ricerca ed approfondimento sul fenomeno della tossicità finanziaria;
  • Supporto socio-assistenziale: creazione di luogo dedicato nel quale personale adeguato accoglie i minori durante i controlli clinici o le terapie a cui i genitori devono sottoporsi; integrazione dei servizi socio-assistenziali presenti sul territorio sia a livello pubblico che di volontariato;
  • Supporto a minori: In particolare adolescenti affetti da malattia oncologica ,liberi temporaneamente da terapie,che  residenti nella zona Firenze sud e nell’area’ metropolitana  attraverso laboratori che favoriscano la gruppalità e il ripristino dell’ immagine corporea;
  • Attività psico-educazionali: dirette ai pazienti ma anche ai familiari nonché alla cittadinanza al fine di avvicinare, nel tempo, sempre più i pazienti alla popolazione

 

Il progetto per le sue caratteristiche, di impatto sociale e di collaborazione tra più enti ha le caratteristiche per poter accedere a fondi europei.

ATTIVITA’ E SERVIZI

GIÀ REALIZZATI

  • Salutango – CALCIT Ch. F.no
  • Camminando – CALCIT Ch. F.no
  • PIAB- CALCIT Ch. F.no (momentaneamente sospeso)
  • Progetto turbanti – AVO Firenze
  • Laboratorio sul Gioiello emotivo –S.C.I.E
  • Laboratorio sugli stili di vita e sull’educazione alimentare
  • Gruppi di medicina narrativa
  • Gruppi di Mindfulness
  • Gruppi di auto-mutuo-aiuto 
  • Gruppo psicoeducativo ALBA (Assistenza al Lutto per Bambini ed
  •  Adolescenti)
  • Gruppi psicoeducativi adulti
  • Arteterapia

 

GIA’ PROGRAMMATI

  • Sportello informativoservizi pubblici e del terzo settore
  • Corso TAI – CHI
  • Corso di Yoga del respiro
  • Musicoterapia

 

DI FUTURA REALIZZAZIONE

  • Consulenza Legale. Collaborazione con: OPLÀ (CGIL) – PIAB (CALCIT Ch. F.no) – Servizi consulenza CISL e UIL
  • Laboratorio teatrale
  • Laboratorio di scrittura creativa